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L’eroica minigonna

Qualche tempo fa la famosissima agenzia giornalistica Reuters, citando il canale televisivo dello stato saudita Ekhbariya, ha diffuso una notizia, che a noi potrebbe sembrare banale, ma per altri no, ossia una modella di nome Khulood aveva passeggiato tranquillamente per le vie della capitale araba indossando una minigonna. La banale notizia ha suscitato innumerevoli malumori nell’opinione pubblica saudita, tanto da aver costretto la polizia di Riyadh ad arrestare la modella ed a consegnarla alle forze dell’ordine. In Arabia Saudita infatti le donne possono circolare indossando, evidentemente anche per le modelle, soltanto con il velo nero dalla testa ai piedi.

Leggendo questa notizia mi sono subito ricordato di una ragazzina di 13-14 anni, che alcuni anni orsono abitava a Rio vicino alla piazza del paese e come la modella saudita si metteva sempre la minigonna, mentre passeggiava tranquillamente per la piazza del paese. Senza fare tanti proclami o teorizzazioni, semplicemente si vedeva e si sentiva bene indossando la sua bella minigonna. Così vestita andava in bicicletta, incontrava i coetanei, andava a vedere un gruppo che faceva teatro e musica.

Il Parroco del paese, al tempo un po’ retrogrado si scagliava contro le strane mode d’importazione e ce l’aveva con la televisione quando trasmetteva spettacoli troppi spinti al suo dire, bandiva il cinema per lo stesso motivo, le minigonne, le camice senza maniche oppure gli abiti troppo succinti delle donne. Aveva perfino richiamato i genitori della ragazza a non farle indossare più la minigonna. Essa invece non replicava e non protestava, semplicemente continuava ad andare in giro con queste gonne cortissime. Alla fine ricorse a metodi educativi allora ritenuti molto efficaci, ossia la viscetta.

La viscia o viscetta, per chi non lo sapesse o non la avesse mai provata, è un piccolo rametto del selgaro o del stroparo ovvero il salice piangente, che cresce lungo le rive dei fossi. Il rametto deve essere verde, piccolo, finissimo, elastico e sufficientemente lungo. Veniva usato come un piccolo frustino e deve il suo nome onomatopeico viscetta dal fischio o fishcio, richiamando il rumore caratteristico simile ad un fischio quando fende l’aria per colpire.

Con questo rametto, che fischiava il Parroco senza farsi sentire, si avvicinava alla ragazza lentamente ed improvvisamente faceva partire una frustatina sulle gambe. Essa arrivava a segno, ma non lasciava segni, non faceva bolle, ferite o altro, ma provocava un dolorino acutissimo di un solo istante. La ragazza che riceveva il colpo di frusta emetteva un urletto «ahiooo !!!» e scappava di corsa. Ma dopo cinque minuti tornava al posto di prima e continuava ad indossare la minigonna, guardandosi intorno e standosi più attenta. Sembrava l’uccellino Titti, che sorvegliava il gatto Silvestro mentre tentava una nuova imboscata.

I risultati educativi così ottenuti erano però scarsi e possiamo dire nulli. Infatti la ragazza continuava a mettersi la minigonna, andandoci pure in bicicletta, andava in piazza, correva, giocava, insomma tutto come se nulla fosse.

Oggi sono passati tanti anni da queste vicende e tranne che a Riyadh, alla minigonna in giro per strada nessuno ci fa più caso, sono cambiati i modelli educativi e perfino il Parroco, probabilmente ha rivisto la pedagogia, il selgaro non lo coltiva più nessuno. Ormai sono passati 40 anni, la ragazza vive ancora a Rio, qualche volta osa mettere ancora le gonne corte, ma pur mettendole in bella mostra, le gambe non sono più quelle di un tempo!

Le mode si si sono succedute nel tempo, le gonne si sono accorciate, allungate, ancora accorciate, allargate, sono arrivati perfino i pantaloni con tutte le sue varianti, ma per lei la gonna corta è rimasto uno status symbol non si allunga neanche d’inverno rimane sempre a quell’altezza. Quando la incontro la saluto e gli chiedo: «Come mai estate o inverno moda o non moda le tue gonne non si allungano mai?» – E lei mi risponde: «Finchè c’è minigonna c’è libertà». 

Brava ed allora vedrai, che anche a Ryiadh dopo l’arresto, i lunghi interrogatori e l’inchiesta della procura, la modella arrestata ritornerà a casa e scommettiamo, che anche lì si potrà mettere di nuovo la minigonna?

Dice infatti il saggio proverbio della civiltà contadina: «Batare e nose e tendare e tose xè sempre tempo perso».

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