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Stacanovista

Quante volte ci è capitato di sentire la parola “stacanovista” senza sapere cosa significhi esattamente e da dove derivi?

In italiano la parola stacanovista indicauna persona che si impegna molto nel proprio lavoro, a volte anche troppo, facendo più di quanto gli viene richiesto e il vocabolo deriva dal cognome di un operaio minatore sovietico particolarmente…produttivo nell’estrazione del carbone. Pensate che in un solo turno di lavoro di sei ore riuscì a raccogliere più di 100 tonnellate di carbone, quintuplicando il lavoro normale di un minatore, con una tecnica nuova da lui stesso studiata. In parole povere aveva inventato la prima specializzazione del lavoro a catena con la divisione dei compiti perché, mentre lui smartellava in continuazione l’altro compagno minatore portava fuori i detriti di roccia. Semplice no?

Stachanov al lavoro con l’inseparabile martello pneumatico

Siamo nel 1935 e l’exploit non passò inosservato a Stalin che aveva da poco istituito i suoi piani quinquennali per far fare un balzo in avanti all’industria sovietica, in particolare quella estrattiva, per la produzione di acciaio.

In suo onore ordinò che fosse istituito il “giorno del minatore”, fu ricoperto di elogi e di medaglie e persino una città venne intitolata a suo nome, la città di Stachanov, nella regione del Lugansk, in Donbass, oggi sotto giurisdizione russa.

E, a proposito dell’ormai tristemente famoso Donbass, date queste premesse lo capisce al volo anche uno sprovveduto il motivo della feroce contesa tra Russi e Ucraini di quelle ricche zone minerarie del Sud Est dell’Ucraina che ha portato agli sciagurati avvenimenti bellici ancora in corso. Tutta la regione, infatti, è disseminata di miniere: petrolio, gas naturale, carbone, uranio. E poi: manganese, titanio, ferro, metalli e terre rare, il 20 per cento delle riserve globali di grafite e addirittura il 90 per cento del gas neon, utilizzato per i microchip. Insomma, chi più ne ha più ne metta, una miniera nella miniera che fa gola a entrambi! Tant’è che per i Russi, che ora spadroneggiano in Donbass, il nome originario della città di Stachanov è rimasto mentre per gli Ucraini essa è diventata Kadievka. Destini altalenanti della storia, un po’ come per Leningrado tornata ad essere San Pietroburgo.

E il povero Stachanov, dopo tanti trionfi, che fine ha fatto? Solo e avvilito ha finito la sua esistenza nel 1976 in un manicomio, affetto dal “delirium tremens” dovuto alle tante sbornie di vodka e di cognac georgiano.

Curiosità geografiche

Nei numerosi telegiornali che ci riferiscono della sanguinosa guerra in Ucraina sentiamo spesso parlare di “Oblast” che non è altro che l’equivalente del nostro termine “Regione”, come si vede chiaramente dalla cartina. Prima della guerra gli Oblast (le Regioni) ucraini erano 24 ed alcuni dei loro nomi ci sono ormai diventati familiari. Al momento, con l’occupazione russa, essi sono diventati 20.

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Una risposta.

  1. Guelfo ha detto:

    Bravo Adriano !
    Guelfo

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