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Natale, festa “copiata”?

Anni fa ho avuto modo di visitare la bella chiesa di San Clemente a Roma, nei pressi del Colosseo, ed ho potuto constatare un fatto ricorrente dal punto di vista storico e cioè che quella basilica era stata eretta sulle rovine di un antico tempio pagano. Addirittura l’altare maggiore risulta costruito esattamente sopra un antico “Mitreo” che si trova parecchi metri sotto terra, perfettamente conservato. D’altronde non è un mistero per nessuno che la religione cristiana avversò il paganesimo in tutte le sue forme ed in modo particolareil Mitraismo come il concorrente più pericoloso a Roma, ed eresse chiese e basiliche sopra i templi pagani danneggiati o distrutti.

Ma perché vi racconto tutto questo?

Per darvi una succinta spiegazione di come il Cristianesimo si sia “basato” (letteralmente) su costruzioni e riti pagani antecedenti per propagare la sua fede in maniera quanto più comprensibile al popolo, mutuando dal paganesimo templi, festività, ricorrenze e tradizioni.

Mitreo di S. Clemente, a Roma, dove veniva sacrificato un toro il cui sangue purificava gli iniziati

L’esempio più eclatante è la Festa del nostro Natale di Gesù, “inventata” e fissata per decreto il 25 dicembre dal Papa Giulio I nel 337 d.C. in sostituzione della festa pagana del dio Mitra, ovvero il dio Sole che ritorna a risplendere dopo la pausa del solstizio d’inverno (21 dicembre).

Per questo era chiamato “Sol Invictus” Invincibile, nell’eterna lotta Luce/Tenebre, tanto che anche l’imperatore Costantino nelle sue monete si faceva rappresentare al fianco di questo dio di origine persiana dai raggi d’oro.

Moneta d’oro di Costantino con il “Sol Invictus” al suo fianco

Con il 25 dicembre si volle cioè “cristianizzare” una festa pagana dedicata al dio Sole celebrata in tutto l’impero e si scelse intenzionalmente tale giorno per la nascita di Gesù, unico e vero sole. Di conseguenza, neanche a dirsi, la festa dell’Annunciazione di Maria (giorno del concepimento) venne spostata sul calendario al 25 di marzo, nove mesi esatti prima del Natale! Ci avevate mai pensato? E il nostro Giotto, nella cappella Scrovegni dell’Annunciazione, fece sì che in quel giorno un raggio di sole raggiungesse la mano della Madonna nell’atto di ricevere la chiesetta dalle mani di Enrico. Mirabile fenomeno che si ripete ogni anno!

Enrico Scrovegni nell’atto di regalare la chiesetta alla Madonna Annunciata

Tornando a noi molti ricorderanno che nel 313 d.C. era stato promulgato a Milano il famoso editto di Costantino che sanciva la libertà di culto per tutte le religioni, compresa quella cristiana che pian piano ebbe il sopravvento su tutte le altre. Tant’è che con l’editto successivo dell’imperatore Teodosio del 392 d.C. si diede addirittura inizio alle persecuzioni alla rovescia, non più contro i cristiani ma contro i pagani.

Infine, con i decreti dell’Imperatore Giustiniano del 536, fu chiuso l’ultimo tempio in onore di Iside in Egitto, dando via libera al Natale cristiano in tutto l’Impero Romano anche se, per la verità, la confusione fra i culti pagani e quello cristiano rimase e durò parecchi secoli.

Ancora nel 460 d.C., papa Leone I si lamentava:“È talmente tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente”.

Ma poi, ai giorni nostri, siamo così sicuri di non essere rimasti anche noi un po’ pagani nell’animo, superstiziosi come i nostri antenati? Basta guardarsi attorno, leggere gli oroscopi o seguire la pubblicità alla TV…

Comunque sia, cari amici lettori,

Buon Santo Natale a tutti!

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2 risposte

  1. Ivano Nardo ha detto:

    Grazie per gli auguri Adriano e grazie per le tue puntuali bellissime pillole di inconfondibile cultura.

    • adriano smonker ha detto:

      Ricambio di cuore gli auguri natalizi e ti ringrazio vivamente dei sempre graditi tuoi apprezzamenti che mi fanno sentire ancora un poco utile alla Comunità. Un abbraccio Adriano

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